Dal 1° Marzo 2017 è finalmente entrato il vigore il Decreto Ministeriale che permetterà di richiedere degli incentivi fiscali per le opere di miglioramento sismico, i cosiddetti “SismaBonus”.
Il Decreto era stato introdotto dalla Legge di Bilancio del 2017, ma era ancora in fase di approvazione (vedi questo link).

SISMABONUS: COME FUNZIONA?

Gli edifici verranno distinti in otto classi di rischio sismico (da A+ a G), in maneria analoga alla già presente classificazione energetica.

COME SI ATTRIBUISCONO LE CLASSI DI RISCHIO?

Le classi di rischio potranno essere valutate SOLO da professionisti iscritti all’Ordine, sulla base di due parametri: le Perdite Attese Medie Annue, o PAM, e l’Indice di Sicurezza, o IS-V, secondo le indicazioni delle tabelle seguenti.

La valutazione di questi due parametri potrà essere fatta secondo due metodi:

  1. In maniera rigorosa, effettuando verifiche di sicurezza agli Stati Limite descritti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni NTC’08 e valutando il comportamento globale della costruzione, indipendentemente dal tipo di intervento pianificato;
  2. In maniera semplificata, SOLO nel caso di interventi locali per edifici in muratura.

NOTA BENE: la valutazione deve essere effettuata SIA prima che dopo l’intervento, andando a verificare l’effettivo miglioramento.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’Allegato A e l’Allegato B del Decreto Sismabonus.

COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI?

Dopo aver valutato la variazione della classe di rischio a seguito degli interventi, il Decreto Sismabonus da diritto a:

  • detrazione del 50% per interventi che non comportino variazione di classe;
  • detrazione del 70% per interventi che comportino il miglioramento di una classe;
  • detrazione dell’80% per interventi che comportino il miglioramento di due classi;

NOTA BENE:
La detrazione sarà disponibile per le prime e le seconde case, i condomini (con aumento del 5% per le parti comuni) ed i fabbricati ad uso produttivo.
L’ammontare delle spese NON deve essere superiore a €96.000 per ciascuna unità immobiliare;
Gli incentivi saranno dilazionati in 5 anni.

Il Decreto mette nuovamente in luca l’importanza che hanno queste tipologie di interventi per garantire la sicurezza della popolazione, nonché l’urgenza di mettere al sicuro un patrimonio edilizio particolarmente vulnerabile e soggetto al rischio dei terremoti.

Si ricorda infine di rivolgersi esclusivamente ad Ingegneri professionisti ed iscritti all’Ordine.

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