Lavori di restauro e riqualificazione di Palazzo Albergati a Bologna: opere strutturali

Palazzo Albergati – Via Saragozza 28 – Bologna

progetto esecutivo e direzione lavori opere strutturali per restauro e riqualificazione, con ricostruzioni, consolidamenti strutturali e miglioramento sismico

  • Immobile: “Palazzo Albergati”, via Saragozza 28 a Bologna
  • Committente / funzione immobile: privato / residenziale, uffici
  • Progetto e direzione lavori architettonica: arch. Guido Cavina, arch. Roberto Terra
  • Progetto e direzione opere strutturali: ing. Saverio Simonazzi
  • Vincolo della Soprintendenza: presente
  • Servizio svolto: progetto esecutivo e direzione lavori opere strutturali per restauro e riqualificazione, con ricostruzioni, consolidamenti strutturali e miglioramento sismico
  • Importo opere strutturali: 971.150,00 €
  • Importo contributo statale ammesso (sui lavori complessivi): 3.920.782,77 €
  • Periodo esecuzione: 2009-2012
  • Data fine lavori strutturali: 03-09-2012

L’edificio di pregio denominato “Palazzo Albergati” sito in via Saragozza n. 28 a Bologna (edificio vincolato con provvedimento di tutela D.M. del 30/10/1964 ex lege 1089/39) risale all’anno 1520 circa su disegno di Baldassarre Peruzzi (non vi è certezza) ed è costituito da due nuclei collegati. La fascia marcapiano risale ad un’idea del 1584 di Lazzaro Casario. Al piano terreno del n.c. 28 si conserva un affresco seicentesco di G.F. Gessi; all’interno si conservano belle tempere settecentesche di P. Pesci, A. Rossi, S. Brizzi e affreschi di G. Valliani.

La costruzione ha subito estesi danni a causa di un incendio che ne ha distrutto, quasi completamente, le strutture di copertura, estese zone delle strutture di sottotetto (piano 3°) e le parti strutturali di alcune zone del secondo piano. Oltre a ciò, nel fabbricato storico sono state individuate situazioni localizzate di danno o degrado fisiologico.

Nell’ambito dei lavori di restauro e riqualificazione del fabbricato sono stati progettati ed eseguito interventi strutturali al fine di perseguire i seguenti obbiettivi:

  • rispetto dell’organismo strutturale esistente e dei suoi meccanismi resistenti (ad esempio: alla sommità delle murature il necessario cordolo è stato realizzato con piatto metallico, non in c.c.a.);
  • riparazione delle parti localmente danneggiate o staticamente inefficaci (ad esempio: murature male ammorsate ripristinate con cuci-scuci o cuciture metalliche);
  • ricostruzione delle parti mancanti a causa dell’incendio subito dal fabbricato (ad esempio: la copertura in legno, realizzata con doppio tavolato incrociato al fine di ottenere un significativo miglioramento sismico);
  • consolidamento statico degli elementi strutturali che non possiedono adeguata capacità portante (ad esempio rinforzo o sostituzione di travi lignee degradate da parassiti, muffe o rotture);
  • miglioramento sismico della costruzione, per aumentarne la capacità resistente nei confronti delle azioni orizzontali (ad esempio cordolo metallico continuo collegato alla sommità di tutti i muri portanti).

Nello specifico le principali tipologie degli interventi strutturali realizzati sono:

  • ripristino dei paramenti murari lesionati o danneggiati a seguito dell’incendio mediante la tecnica scuci e cuci oppure con saturazione della lesione
  • inserimento di catene/tiranti disposti nelle direzioni principali del fabbricato a livello dei solai e in corrispondenza delle pareti portanti interne
  • inserimento di nuovi solai, in sostituzione di preesistenti impalcati crollati nel corso dell’incendio
    consolidamento di solai mediante tecniche di rinforzo strutturale con strutture miste legno-massetto armato o acciaio con soletta collaborante in conglomerato cementizio
  • consolidamento dei paramenti murari con carenze costruttive mediante realizzazione di nuova muratura (ammorsata alla preesistente)
  • realizzazione di una nuova copertura nel rispetto dell’orditura preesistente, ma avendo nel contempo cura di eliminare le carenze dovute sia a schemi statici che localmente si presentavano impropri o anomali rispetto alle tradizionali soluzioni, sia a degrado
  • realizzazione di un nuovo ascensore: racchiuso fra le rampe dello scalone principale
  • interventi localizzati per modifica di vani nelle pareti portanti

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